giovedì, novembre 12, 2009
Un anno esatto da quell'ultimo contatto di pochi minuti.
Mi sento morire, crollare.
Non ce la faccio.
Catene Eterne di ZsuZsa alle 19:07
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mercoledì, ottobre 21, 2009
....Ma ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Nè lo farò mai.
Catene Eterne di ZsuZsa alle 03:19
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lunedì, ottobre 19, 2009
Io me ne stupisco ancora.
Cos'è che non va, in me?
Catene Eterne di ZsuZsa alle 11:47
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giovedì, ottobre 15, 2009
Catene Eterne di ZsuZsa alle 01:06
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lunedì, ottobre 12, 2009
Restare così, invisibili, agli occhi di chi ci piace, di chi teniamo, è..... troppo.
Decisamente troppo, per me, stavolta.
E' una volta di troppo che mi sono cercata, stupidamente.
Una volta di troppo che avrei proprio preferito evitare, per stare bene.
Starci, sempre, costamente. Essere lì eppure.... come non esserci, perchè non veniamo visti, né guardati.
Né considerati. INVISIBILI.
Come se non esistessimo proprio.
Si spezza tutto...
Catene Eterne di ZsuZsa alle 12:18
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giovedì, ottobre 08, 2009
Oggi sono morta.
Nemmeno una pugnalata o un colpo di pistola avrebbe potuto ferirmi tanto.
Mia madre si vergogna di me.
E' la cosa più orribile che possa succedere.
"Tu hai il complesso del Dio, se nessuno crede in te non esisti. Di-men-ti-ca-lo."
Vitto e le sue perle.
Catene Eterne di ZsuZsa alle 14:11
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mercoledì, ottobre 07, 2009
[Tornatore]
Catene Eterne di ZsuZsa alle 02:22
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lunedì, ottobre 05, 2009
Mi sto facendo un esamino di coscienza come non succedeva da tanto.
E mi accorgo di tante cose che, no, proprio non vanno.
Credo che uno dei problemi sia l'approccio, il mio approccio con le persone. Cosa che non avrei notato, se non mi fosse stato fatto notare da un amico, due annetti fa, perchè...beh è come sono io, in fondo. Eppure, anche sapendolo, ora, è qualcosa che... mi infastidisce, dispiace e turba, al tempo stesso.
Io mi reputo una persona abbastanza sincera, nel limite di alcune situazioni almeno [evitiamo il discorso genitori, qua..], una persona che, quando inizia a conoscere qualcuno, ama cercare di farsi capire, raccontarsi e, nel farlo, ovviamente, può variare nei discorsi e negli argomenti. Perchè è vero, lo so, sono complicatissima, sono strana e complessa, prendo tutto ciò che posso da ogni esperienza, positiva o negativa, non importa, per essere il meno povera possibile, per arricchirmi. Per aggiungere un tassello in più, ogni volta, alla mia vita, al mio Me. Ogni cosa che mi compone è un argomento, sono un puzzle di infiniti pezzi, minuscoli, che a volte non si assemblano nemmeno troppo bene, tra loro, per piccole imperfezioni dovute a quanto si è passato, e da qui nascono quelle che vengono viste come incoerenze. Ed è così difficile dimostrare che non lo sono... Difficile perchè raccontare come si sono passati 15 anni della propria vita è rischioso, rischioso e avvilente e perchè il ricordo non mi piace affatto. Anzi, fa male ancora oggi. Io sono solo il risultato di quello che mi è stato fatto, dice qualcuno. Ed è orribile quello che è stato e lo è ancora di più il fatto che allora non abbia trovato la forza per farmi scivolare tutto addosso e passare oltre. Orribile, tanto più che non ci riesco ancora oggi e, per quanto sappia che io devo vivere per me, il giudizio degli altri a volte pesa come un macigno caricato tra collo e spalle.
Ed è proprio in questo, sul giudizio degli altri, che si basa tutto. Un giudizio che, per la maggiorparte dei casi, porta le persone a vedere di me, anche in modo distorto direi, solo una piccola, piccolissima e infinitesimale particella, senza badare a tutto il resto. La cosa più sconfortante è che semnbra che non si abbia proprio l'interesse, di vedere e capire oltre la patina esteriore. Perchè ogni volta che tento, che cerco di andare oltre, nei rapporti, trovo un blocco, come un muro oltre il quale non riesco ad andare. Sembra che esista un vetro, non lo so, così spesso che, per quanto lo colpisca, per quanto lo prenda a calci, ci sbatta contro mobili e cose, e sassi, per quanto io urli e gridi, per farmi ascoltare, per farmi CAPIRE...è inutile. Il vetro resta lì, intatto, a tenermi lontana dalle persone a cui tengo. E io lì, sola, isolata, inascoltata.
E a questo punto che iniziano le domande. Ovviamente, visto che sono cose accadute più volte certe cose, non può dipendere solo dagli altri. Ok, penso, forse presuntuosamente [lo sono, un po', ma se limitata la presunzione non credo sia un male] molte persone non meritano veramente un cazzo e somigliano più al punto di unione tra un orango e un maiale, d'accordo, ma gli altri..? Perchè sì, io persone che MERITANO le ho incontrate, le conosco. Sono pochissime, rarissime e già penso di averne trovate troppe, in effetti, per me sola. Magari so scegliere o magari, in questo, ho solo avuto culo. Non lo so.
So solo che esistono, che ci sono, piccole perle rare. E la ricerca vale proprio la pena, almeno per me, perchè scopri piccoli universi meravigliosi, splendidi, ma incompleti, perchè sono anche le persone che, pur avendo più da dire, più da offrire, più da dare, almeno con me si chiudono, si tengono a distanza, lontani. Non lo so, il motivo, ci sto lavorando su per capirlo, ma ancora non ho trovato la risposta giusta.
Sono sempre stata abbastanza sicura [presunzione del cazzo, stavolta] di essere una di quelle persone in grado di dimostrare agli altri con facilità quanto provano, ciò che pensano, ciò che sono. Ci ho lavorato su, ho dovuto cambiare un po' di me e il terrore cieco di aprirmi alle persone, di darmi. E in questo Emanuele, oramai 6 anni fa, ci ha messo del suo: è lui in fondo che mi ha insegnato che dire "ti amo", farlo sentire, dimostrarlo, farl oarrivare, non è sbagliato, non è nemmeno troppo difficile [in teoria]. E vale SEMPRE la pena, anche se poi restiamo soli, anche se non veniamo corrisposti, anche se poi soffriamo. Lui mi ha insegnato a non vergognarmi di ciò che provo, nel bene e nel male, e ad esprimerlo, con sincerità. Lui mi ha fatto scoprire quanto fossi bisognosa del contatto fisico, come non credevo, quanto fossi carne, sangue e passione. Gli devo così tanto a quella meraviglia di ragazzo e temo di non essere riuscita a dargli, invece, quello di cui aveva bisogno lui. Beh, in realtà non avrei potuto, per mille motivi...
Non so.
Vorrei capire dove sta la mia incapacità, lavorarci su e migliorarmi. Perchè, quando cerco di dimostrare alle persone il mio affetto, il mio interesse, che mi piacciono davvero, a queste persone che davvero meritano di essere conosciute, nrispettate, stimate, amate, riesco a poco, spesso a niente. Riesco a litigare, su quello sono una maestra. E riesco ad allontanarle, invece di tenerle con me, vicino a me. Vorrei piacere, vorrei che mi capissero e conoscessero, vorrei che tutto ciò che sono arrivasse, ma il dare, fino ad ora, non ha funzionato. Dovrei quindi cambiare metodo? Ma come si fa? E quale è quello giusto, quello corretto?
Non voglio si allontanino ancora da me. Non resto. Non resta mai molto di me, negli altri.
E mi domando se non sia soltanto una mia incapacità di rapporto, oltre ad una ben più misera povertà d'animo e d'intelletto.
Vorrei tanto, tantissimo, essere vista, capita e voluta, così come sono, con tutte le mie stranezze, da alcune persone, da quelle poche che meriterebbero.
Vorrei che queste stesse persone restassero, nella mia vita, con me, al mio fianco
Ma sembra che siano proprio quelle che meno sono interessate a farlo. E che vanno via, qualche battito di ciglia dopo avermi conosciuta.
E fa malissimo. Ma non riesco più a dispiacermi per me.
Catene Eterne di ZsuZsa alle 15:09
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Respiro.
Ho le finestre aperte, spalancate, ed io me ne sto qui, mezza nuda, a bagnarmi di luna.
Luna Piena.
L'odore è diverso.
I colori sono diversi.
Il sangue brucia, mi brucia sotto la pelle ed io ardo.
Per la Fame.
Per la Sete.
Per la Lussuria.
Puro istinto, come un animale braccato, in trappola.
E' così che mi sento.
E mi manca il respiro. mentre vado a fuoco.
Ho bisogno di te, Compatriota.
Bisogno, come non mai.
Così, Io, muoio....
Catene Eterne di ZsuZsa alle 01:57
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giovedì, ottobre 01, 2009
They say an end can be a start
Feels like I've been buried yet I'm still alive
It's like a bad day that never ends
I feel the chaos around me
A thing I don't try to deny
I'd better learn to accept that
There are things in my life that I can't control
They say love ain't nothing but a sore
I don't even know what love is
Too many tears have had to fall
Don't you know I'm so tired of it all
I have known terror dizzy spells
Finding out the secrets words won't tell
Whatever it is it can't be named
There's a part of my world that' s fading away
You know I don't want to be clever
To be brilliant or superior
True like ice, true like fire
Now I know that a breeze can blow me away
Now I know there's much more dignity
In defeat than in the brightest victory
I'm losing my balance on the tight rope
Tell me please, tell me please, tell me please...If I ever feel better
Remind me to spend some good time with you
You can give me your number
When it's all over I'll let you know
Hang on to the good days
I can lean on my friends
They help me going through hard times
But I'm feeding the enemy
I'm in league with the foe
Blame me for what's happening
I can't try, I can't try, I can't try...
No one knows the hard times I went through
If happiness came I miss the call
The stormy days ain't over
I've tried and lost know I think that I pay the cost
Now I've watched all my castles fall
They were made of dust, after al
lSomeday all this mess will make me laugh
I can't wait, I can't wait, I can't wait...
If I ever feel better
Remind me to spend some good time with you
You can give me your number
When it's all over I'll let you know
If I ever feel better
Remind me to spend some good time with you
You can give me your number
When it's all over I'll let you know
It's like somebody took my place
I ain't even playing my own game
The rules have changed well I didn't know
There are things in my life I can't control
I feel the chaos around me
A thing I don't try to deny
I'd better learn to accept that
There's a part of my life that will go away
Dark is the night, cold is the ground
In the circular solitude of my heart
As one who strives a hill to climb
I am sure I'll come through I don't know how
They say an end can be a start
Feels like I've been buried yet I'm still alive
I'm losing my balance on the tight rope
Tell me please, tell me please, tell me please...
If I ever feel better
Remind me to spend some good time with you
You can give me your number
When it's all over I'll let you know
If I ever feel better
Remind me to spend some good time with you
You can give me your number
When it's all over I'll let you know
If I ever feel better
Remind me to spend some good time with you
You can give me your number
When it's all over I'll let you know.
[Phoenix - If I ever feel better]
Catene Eterne di ZsuZsa alle 12:31
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