giovedì, luglio 31, 2008



La Passione.
Alberga in tutti noi, sopita. In agguato.
E, sebbene indesiderata ed inaspettata, si ecciterà. Spalancherà le mascelle e griderà.
Detta legge a tutti noi, ci guida.
La passione ci governa e noi obbediamo.
Che altro ci resta?

La Passione è la fonte dei momenti migliori: la gioia dell’amore, la lucidità dell’odio e l’estasi del dolore.
La Passione può ferire profondamente. Se potessimo vivere senza, conosceremmo di certo la pace. Ma saremmo esseri vuoti. Stanze vuote, buie ed inutili. Senza Passione, saremmo come morti.

 

Ci sono momenti che possono determinare il corso di un’intera esistenza. A volte durano frazioni di secondo. A volte troppo.
Anche se si è consci dell’ineluttabilità del Fato, ci si può trovare impreparati.
Molti vorrebbero fuggire dal proprio Destino, ma è tutto predisposto.
Allora siamo senza speranza? Siamo burattini? No, i momenti cruciali arriveranno comunque. Ciò che conta è come si reagirà. E quello a cui ognuno di Noi è destinato, apparirà chiaro. Ve ne accorgerete.

 

[Buffy, The Vampire Slayer]




Catene Eterne di ZsuZsa alle 15:03

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sabato, luglio 19, 2008



Non fare cazzate, non metterti in pericolo.
Torna.

Perchè io non sono come Te.
Io non potrei mai andare avanti.



Catene Eterne di ZsuZsa alle 15:35

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Patentata.

E non ci credo ancora.



Catene Eterne di ZsuZsa alle 11:43

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E va bene.
Mi preparo ad un altro, ennesimo fallimento.

E a dover prendere i mezzi pubblici per l'eternità.



Catene Eterne di ZsuZsa alle 00:58

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domenica, luglio 13, 2008



"Se tutto il resto perisse e lui rimanesse, io continuerei ad esistere. Ma se tutto il resto rimanesse e lui fosse annientato, l'universo diverrebbe per me un'immensa cosa estranea".

[Cime Tempestose]


Non credo di poterlo dire meglio con altre parole.



Catene Eterne di ZsuZsa alle 20:09

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giovedì, luglio 03, 2008



A me è questa, che fa pensare a Te. Non Te l'ho detto, l'altra mattina, ma forse l'avrai capito, mentre la canticchiavo nel Tuo silenzio.


How can you see into my eyes like open doors
leading you down into my core
where I’ve become so numb without a soul my spirit sleeping somewhere cold
until you find it there and lead it back home

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

Now that I know what I’m without
you can't just leave me
breathe into me and make me real
bring me to life

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

Bring me to life
(I've been living a lie, there's nothing inside)
Bring me to life

Frozen inside without your touch, without your love, darling. Only you are the life among the death.

All this time I can't believe I couldn't see
kept in the dark but you were there in front of me
I’ve been sleeping a thousand years it seems
got to open my eyes to everything
without a thought without a voice without a soul
don't let me die here
there must be something more
bring me to life

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

(Bring me to life)
I’ve been living a lie, there’s nothing inside
(Bring me to life)



Catene Eterne di ZsuZsa alle 18:50

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Sono lì.

Le tre rose rosse. Adagiate sul ripiano sopra la testata del mio letto. Voglio farle essiccare e tenerle assieme, legate, per sempre. Custodirle, per sempre. Sono passati due giorni ed ancora profumano. Hanno un odore dolce, soprattutto quella a stelo lungo. No, è vero, non sono splendide. O, almeno, non lo sarebbero se non me le avessi regalate tu, Mio Caro Compatriota.

Ho la testa tra le nuvole.
Temo di aver parlato troppo, di essere stata stupida in tanti discorsi, in tante batture. Non lo so, tu sei così perfetto, io decisamente sciocca, infantile, a volte puerile. Così... piccola, mentre ti camminavo al fianco nel buio, stretta al tuo braccio, sui tacchi a cuneo anni 50: nobile, impettito, sfidando con naturale arroganza il mondo. Galante. Una galenteria che mi spaventa, che non conosco o, forse, riconosco, anche quando tutte quelle belle donne, quelle splendide ragazze passavano accanto a noi e ti sorridevano, ammiccavano, o semplicemente restavano a fissarti. Le ho viste, le ho studiate, una ad una. Eppure tu non ti sei voltato nemmeno una volta.
Nemmeno una.
E'... commovente. Non parla il mio orgoglio, né il mio ego. Parlo di te, Compatriota, di come tu sei.
E di come io non sono.
Te ne sarai accorto, lo so, del modo in cui ti guardavo, ammirata, estasiata.

Chissà cosa pensi, adesso, di me.
Se davvero è stata splendida, anche per te, la giornata e la serata e la notte ed il mattino. Abbiamo visto il tramento e l'alba di Roma, della Nostra città. Abbiamo assaporato il Crepuscolo e la Notte, per intero, rinfrescandoci dopo il pomeriggio infuocato.
E quello splendido Dior... Ho immaginato, visualizzato, in un attimo, una scena, che non ti svelerò mai.

Manchi, di già.
Manchi più di prima.
Non oso nemmeno immaginare quanto sarebbe insopportabile se io avessi osato.


I tuoi occhi custodiscono tutte le sfumature cangianti del mare.
E per me, che sono Acqua, non possono che essere un dono.



Catene Eterne di ZsuZsa alle 00:40

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martedì, luglio 01, 2008



Tre anni.
Tre anni precisi -che casualità deliziosa che siano stati proprio 3, no!?- e di nuovo ti vedo, Caro Compatriota. Come le tre rose rosse che mi hai regalato (lo so, lo so, che era perchè ti facevano pena i venditori insistenti U__U e perchè ti piace e ti diverte quando mi imbarazzo).

Non saprei cosa dire, cosa fare ora.
Avrei voluto dirti di più, soprattutto quando stamattina ce ne stavamo comodi tra la pelle rossa della tua splendida macchina. Ed io parlavo, parlavo, e tu mi lasciavi parlare, come sempre, di niente. Ma mi fissavi in quel modo, come la prima volta, e non ho più dimenticato la sensazione che ho sentito su di me, in quei momenti e l'ho ritrovata, gustata ancora, anche se non so cosa stessi pensando, e perchè sorridessi in quel modo. Potrei dire dolce, ma in caso potrei poi subire le giuste conseguenze. Avrei voluto, mentre eravamo lì a salutarci, rimandandosi a ....tra un anno? Tre? Sei? .... e quando passeggiavamo, tu splendido come sempre, io miseramente debole e stanca, tra le vie vuote del centro, nella notte, stringerti. Lo so che è stupido. Ma avrei voluto fermarmi, fermarti e stringerti per un po', solo per sentire ancora, e meglio, il tuo profumo, il tuo odore, e tenerlo dentro di me, al sicuro, serbato, protetto.
Avrei voluto.... lo sai, ma avresti fatto qualcosa tu, Mio Caro, se avessi voluto.

Così inadeguata alla situazione, a te, così composto, impassibile, affascinante, accanto a me, impacciata, brontolona, casinista. Sono così tanto poco me stessa, da sapere perfettamente che non potrà mai del tutto essere come vorrei e dovrebbe. E penso che questo non piaccia nemmeno a te.

Eppure il profumo di quella rosa mi resterà addosso per sempre, come la sensazione di stringerti il braccio, mio cavalier servente più che altro servito, nel camminarti al fianco.
Non mi sono mai sentita tanto al sicuro come stanotte, al buio.
Ma come potrebbe essere il contrario? Mi hai sempre protetta, anche se, solo quando sono tornata a casa, dopo l'alba e mi sono sdraiata nel letto vuoto, ho sorriso, perchè ho ripensato a quel gesto, sotto gli alberi, nel parco, di ripararti dal sole cociente con il ventaglio. Ho ripensato che era molto, molto simile a qualcosa che è già accaduto, in un altro giardino, in altri tempi.
Chissà se anche tu ci hai ripensato.

Va e fa ciò che devi, adesso.
Io farò altrettanto, mi impegnerò quanto più potrò, anche se mi è sempre così difficile.
Aspetterò che torni da me: Penelope attenderà, anche stavolta, che il suo
Odisseo superi le sue prove prima di tornare, ancora più grande, da lei.


Playground schoolbell rings, again
Rainclouds come to play, again
Has no one told you she's not breathing?
Hello, I'm your mind, giving you someone to talk to...Hello...
If I smile and don't believe
Soon I know I'll wake from this dream
Don't try to fix me
I'm not broken
Hello, I'm the lie living for you so you can hide...
*Don't cry...*
Suddenly I know I'm not sleeping
Hello, I'm still here, all that's left
Of yesterday...

[Evanescence]


Grazie.




Catene Eterne di ZsuZsa alle 19:04

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martedì, giugno 24, 2008



For you I was a flame
Love is a losing game
Five story fire as you came
Love is a losing game

Why do I wish I never played
Oh what a mess we made
And now the final frame
Love is a losing game


Played out by the band
Love is a losing hand
More than I could stand
Love is a losing hand

Self professed... profound
Till the chips were down
...know you're a gambling man
Love is a losing hand

Though I'm rather blind
Love is a fate resigned
Memories mar my mind
Love is a fate resigned

Over futile odds
And laughed at by the gods
And now the final frame
Love is a losing game.



[Amy Winehouse]



Catene Eterne di ZsuZsa alle 17:04

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sabato, giugno 21, 2008



Pensavo che, come tutte le altre volte, non saremmo stati capaci di non sentirci e stare lontani per più di ventiquattro ore.
Siamo a più di quarantotto, invece.

E credo che continuerà così.

Manchi.
Manca tutto, tutto, di te.
E vorrei divertelo, guardandoti negli occhi. O aspettare, di poterti guardare negli occhi, di poterlo fare.
Ma è chiuso, come hai deciso.
Credo che stavolta sia per sempre.

Manchi da morire.



Catene Eterne di ZsuZsa alle 01:13

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